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SOLIDARIETÀ. Saranno raccolti fondi al raduno delle famiglie adottive

Un pranzo per Nomin Così tornerà a scrivere

Natascha Baratto

Grazie a Sos Bambino la piccola di cinque anni della Mongolia amputata di un braccio sarà operata

Da IL GIORNALE DI VICENZA © Copyright 2001, Athesis Editrice S.p.A. - Tutti i diritti riservati -
domenica 23 settembre 2012


Quando Sos Bambino Onlus significa non solo adozione ma anche progetti umanitari, una bambina della Mongolia può sognare di poter scrivere e giocare, anche se priva del braccio destro.
L´organizzazione vicentina, che da quattordici anni si occupa di adozioni internazionali, progetti di cooperazione internazionale e sostegno a distanza, oggi festeggerà l´arrivo di Nomin-Erdene Gerelt-Od, una bambina di cinque anni della Mongolia.

All´interno della Cascina del Pozzo a Grisignano, durante il raduno annuale delle famiglie adottive, Nomin arriverà con la sua mamma: la bambina viene in Italia per essere operata al braccio destro, amputato a causa di un´infezione dell´osso. «Grazie all´aiuto del chirurgo Roberto Dall´Amico - esordisce Egles Bozzo, presidente di SOS bambino - e dell´azienda Ortopedia Variolo di Udine, che ha donato la protesi, siamo riusciti a regalare a Nomin la possibilità di svolgere le normali attività quotidiane». Fino a oggi la madre e i medici mongoli che seguono la bambina si sono preoccupati della sua salute e del suo futuro: in Mongolia non è reperibile la protesi adatta a Nomin. È per questo motivo che l´associazione Mongolia Family Stable Development Association si è rivolta a SOS bambino.
«Per questa bambina - continua Bozzo - si sono prodigate molte persone: il chirurgo Dall´Amico opererà gratuitamente a Pordenone, dove la madre verrà ospitata in un appartamento di proprietà di una famiglia adottiva . Il costo dei biglietti aerei verrà coperto da offerte durante il pranzo: abbiamo allestito una mostra riguardante la Mongolia, con gli scatti di Nyamaa Lkhagvajav che si potranno acquistare».
Un altro nuovo progetto di Sos Bambino è “Tessere”: all´isola della seta in Cambogia, l´organizzazione sta finanziando l´acquisto del telaio per la lavorazione della materia prima, il prodotto finito sarà poi acquistato direttamente dall´onlus. «Per questo progetto stiamo cercando un commerciante italiano che sia interessato a vendere i prodotti».
I progetti nascono grazie al mondo delle adozioni: «Dal 98 in Veneto sono entrati 3470 bambini in totale, con 41 enti che operano nel settore». A Vicenza, nel 2011, sono stati adottati 60 bambini, di cui 26 grazie a Sos Bambino Onlus. «Siamo contenti dei risultati ottenuti - conclude - e continuiamo a puntare sui nostri punti forti: i corsi gratuiti prima dell´adozione, i costi di conferimento bassi, l´età media bassa dei bambini che si attesta sui 4 anni e l´accompagnamento per i genitori».

 
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